I COLOSSI: La statua di Costantino I al Campidoglio





La statua colossale di Costantino nel cortile dei Musei Capitolini. 


Probabilmente la gigantesca scultura, in origine, doveva essere collocata all'interno della Basilica di Massenzio, nella cui abside occidentale venne rinvenuta nel 1486 durante il pontificato di Innocenzo VIII.


Da studi recenti, e anche perchè il corpo non fu mai ritrovato, si suppone che il colosso fosse un acrolito nel quale le parti marmoree erano limitate alla testa, alle braccia, alle mani e ai piedi. Il busto doveva pertanto essere costituito da una struttura in materiale più deperibile (bronzo dorato?) e  da un'intelaiatura in legno o mattoni che non ne hanno favorito la conservazione attraverso i secoli e i saccheggi.
Della statua restano una mano e il braccio destro, i due piedi, il ginocchio e il femore destro, il polpaccio sinistro e la testa. Si presume che fosse rappresentato seduto, a giudicare almeno dai resti. Doveva essere avvolto nel paludamentum (mantello di tipo militare usato dai generali in battaglia) e avere scoperti il petto e le altre parti ritrovate; in mano, sollevata sul braccio destro, doveva tenere lo scettro che, forse, terminava con una croce (non dimentichiamoci che sotto Costantino, con l'Editto di Milano del 313, ai cristiani fu concessa la libertà di culto).



Misure: L'altezza complessiva della statua doveva essere di 12 metri.  La testa misura infatti 2,60 metri e il piede 2.
Curiosità: alcuni studi effettuati sulla testa di Costantino hanno rilevato un riutilizzo del blocco marmoreo, che forse venne lavorato in precedenza per effigiare un altro personaggio, forse l'imperatore Massenzio (?), sconfitto dallo stesso Costantino nella decisiva battaglia dei Saxa Rubra e condannato a un'eterna damnatio memoriae.





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