ANTONIAZZO ROMANO - QUANDO SANT'ANNA E' "METTERZA"
![]() |
Antoniazzo Romano - Gruppo Sacro con Vergine, Bambino e Sant'Anna "Metterza" - San Pietro in Montorio Roma |
Antoniazzo Romano (alias Antonio di Benedetto degli Aquili) è stato uno dei principali esponenti della scuola romana del Rinascimento. Collaborò agli affreschi della Cappella del Cardinal Bessarione in Ss.Apostoli e fu attivo a Subiaco. A lui è attribuito anche il Ciclo di S. Francesca Romana (1468) conservato nel monastero delle Oblate di Tor de Specchi.
Collaborò inoltre con il Perugino nella prima fase decorativa (1481-1482) della Cappella Sistina e, alla fine del XV, affrescò l'abside di Santa Croce in Gerusalemme col ciclo delle Storie della Vera Croce. Altre famose opere sono la Madonna di Leone I (1475) (oggi conservata a Dublino) e la tavola con l'Annunciazione con il cardinal Torquemada (1500) in S. Maria Sopra Minerva.
![]() |
Antoniazzo Romano - Ciclo di Santa Francesca Romana - Santa Francesca Romana guarisce un giovane morente - affresco 1468 circa - Monastero delle Oblate di Tor de Specchi - Roma |
![]() |
Antoniazzo Romano - Annunciazione con il Cardinal Torquemada 1500 - tavola - Santa Maria Sopra Minerva - Roma |
L'affresco in questione è molto particolare in quanto, oltre alla raffigurazione di Maria e il Bambino, propone anche la rara iconografia della madre della Vergine, S. Anna, secondo uno schema già proposto da Masaccio e Masolino da Panicale a metà degli anni venti del Quattrocento in una tavola che Vasari vide nel 1568 in S. Ambrogio a Firenze e oggi conservata agli Uffizi.
Cosa significa "Metterza"? Sant'Anna "Metterza" significa "messa a fare da terza" o "medesima terza", nel cui vocabolo si evidenziava il rango della santa come terza in ordine di importanza all'interno della composizione. Pillola iconografica: la figura di sant'Anna, madre di Maria e (sic) nonna di Cristo, era maggiormente esaltata all'interno dello schema. Essa tiene tra le gambe la Madonna col Bambino, in un gesto protettivo e confidenziale. Sant'Anna ha qui un'aureola più grande e con una mano stende la sua protezione sul piccolo infante.
Dal punto di vista compositivo, l'impianto ha una forma piramidale mentre le mani della Vergine e di Sant'Anna formano un cerchio attorno al bambino. Rispetto alla tavola di Masaccio e Masolino, l'affresco di Antoniazzo Romano mostra lo spirito dei propri tempi, più distaccato da influenze dell'arte gotica, nella dolcezza e nell'espressività composta dei volti e nella ricerca prospettica della nicchia in cui è racchiuso il gruppo. La colorazione delle vesti delle due donne, segue invece lo schema della tavola fiorentina che posto di seguito al fine di poterla confrontare con quella di Antoniazzo.
![]() |
Masaccio e Masolino da Panicale - Gruppo Sacro con Vergine, Bambino e Sant'Anna "Metterza" - 1424-25 - tempera su tavola - Galleria degli Uffizi - Firenze |
Commenti
Posta un commento