APPROCCIARE MONDRIAN? SI PUO'! - #1



Alzi la mano chi non ha provato un senso di umano smarrimento trovandosi per la prima volta di fronte a un quadro di Piet Mondrian! A me, sinceramente, è capitato più di una volta. Forse si tratta di una comprensibile reazione dettata dalla consuetudine di considerare la storia pittura secondo schemi e stereotipi tradizionali che prevede una maggiore familiarità con temi legati al naturalismo e/o ai ritratti, in particolar modo più cari alla tradizione italiana, però tant'è.

Tuttavia anche uno stile totalmente di "rottura" con il passato come l'Astrattismo di Mondrian, non è nato dal caso. Ci sono voluti anni (Mondrian conoscerà la gloria a 70 anni circa) prima che il pittore olandese riscuotesse il successo dettato dalla sua innovativa visione artistica, frutto di viaggi, esperienze e influenze pittoriche variegatissime. 

In questo post tenteremo quindi di percorrere un'ideale galleria, magari in più appuntamenti, per cercare di avvicinare e comprendere meglio il discorso e l'evoluzione del nostro. Tutto questo perchè approcciare Mondrian, detto "Piet l'Invisibile"per il suo profilo di uomo solitario e rigoroso, può essere, in fondo, meno complesso di ciò che sembra....

FASE I - PERIODO NATURALISTA IMPRESSIONISTA 1872-1911

E' il periodo giovanile, degli esordi, in cui Mondrian opera nei Paesi Bassi. Un'epoca caratterizzata da contrasti familiari con il padre fervente calvinista che lo obbliga a diventare maestro di disegno  e di tormenti religiosi. NB: Mondrian non nasce come lo conosciamo tutti, anzi...il suo stile è ancora naturalista, impressionista descrittivo, votato alla raffigurazione "en plein air" dei piatti paesaggi campestri olandesi anche se ben presto le influenze "fauves" e "pointillistes" diventeranno sempre più marcate e i colori tenderanno ad assumere sempre più una sorta di vita propria quasi estraniandosi dal contesto naturalistico. In relazione a questo periodo, Mondrian affermerà anni dopo: "La natura mi ha ispirato per molto tempo. Allora ero un feroce avversario dell'arte moderna. Oggi detesto tutto ciò che mi ricorda la natura". A tal punto di eliminare il colore verde dai quadri e dal suo studio e da maturare un forte fastidio nei confronti degli alberi.


Foresta di faggi (1899) - in questo periodo Mondrian frequenta l'Accademia Reale di disegno

Notte estiva - 1906

Mulino nella luce del sole (1908) - notevole è l'influenza della pittura dei fauves

Mulino rosso - colori sempre più vivi e marcati ma l'osservazione della natura è ancora molto presente nell'opera di Mondrian

Amarillide 1910
Intorno al 1908, Mondrian in preda a una forte crisi esistenziale, si stabilisce a Domburg dove entra in contatto con le teorie teosofiche di Helena Petrovna Blavatsky. Un mondo spirituale che supera l'esperienza sensoriale e che imprime la prima, decisiva, svolta nell'opera del pittore. E' la nascita della prima opera importante, il trittico "Evoluzione" (1910). Per comprenderne il significato e avere un' accurata lettura dell'opera clicca qui 

Evoluzione - 1910 - lo spirito terrestre, delle stelle e, al centro, lo spirito divino, conquistata visione di verità superiore. E' il passaggio da una realtà materiale a una rivelazione mistica

La seconda svolta artistica, avviene invece nel 1911, quando Mondrian assiste, ad Amsterdam, a un'esposizione di opere cubiste...


FASE II - PARIGI E IL CUBISMO 1911 - 1914

A 40 anni, il nostro realizza che è il momento di raggiungere Parigi, dove i cubisti Braque e Picasso stanno scrivendo una pagina importante nella storia dell'arte. Raggiungere Parigi, per lui, significa cambiare vita e nome, che dall'originario "Mondriaan", diventa quello che noi tutti oggi conosciamo. Si stabilisce nel quartiere di Montparnasse, crogiolo dell'arte moderna, ormai convinto che l'arte non deve più riprodurre l'immagine della natura ma rappresentarla. A Parigi entra in contatto con i vari movimenti artistici cosmopoliti quali l'orfismo, il raggismo, il futurismo e, naturalmente, il cubismo analitico. "Solo i cubisti avevano inseguito la strada giusta" - affermerà Mondrian - "e per lungo tempo ho subito la loro influenza". Ma ben presto, il pittore olandese, realizzerà una diversa concezione di spazio rispetto ai cubisti. Per lui lo spazio dovrà essere semplicemente "distrutto". Sarà il passo decisivo verso l'astrattismo... [Continua]

Autoritratto - 1912
Paesaggio con alberi - 1911-12

 PER APPROFONDIRE

Pietmondrian.info (in inglese) - una lunga galleria con spiegazione sull'evoluzione dello stile del pittore




  

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