AL MUSEO NAZIONALE ROMANO LA STORIA DI CAPUT MUNDI

                                            



L'occasione ce l'ha fornita il MIBACT grazie alla Domenica al Museo Gratis che prevede l'ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali e così siamo andati a curiosare in quel di Palazzo Massimo, in cui si trovano gli allestimenti di una parte del Museo Nazionale Romano (comprendente anche i siti di Palazzo Altemps e della Cripta Balbi) che raccoglie marmi, pitture, mosaici, monete e tanti altri reperti databili tra tarda Età Repubblicana e l'epoca dell'impero di Costantino (IV secolo d.C.).

Un polo museale a nostro parere di alta qualità, sia per il materiale artistico ospitato, sia per la gestione dello spazio espositivo (percorso, didascalie, gestione dell'illuminazione) che, secondo noi, pongono il MNR all'altezza dei più quotati musei italiani. Tuttavia andrebbe in ogni caso fatto conoscere meglio proprio in virtù di queste importanti caratteristiche.


                              

Palazzo Massimo si trova in Piazza dei Cinquecento e fu edificato dal padre gesuita Massimiliano Massimo tra 1883 e 1887. Il palazzo, che svolse la funzione di collegio d’istruzione fino al 1960, dopo aver conosciuto un periodo di abbandono, è stato acquistato dallo Stato che lo ha restaurato rendendolo sede delle sezioni di arte antica del Museo Nazionale Romano.

Di seguito, una breve descrizione di come si sviluppa la totale esposizione. Connotazione, a mio parere, da non sottovalutare è la presenza in ogni piano espositivo di un'opera o di un reperto di "principale" importanza, capace di catturare l'attenzione del visitatore senza far mai scemare l'interesse anche dopo tante ore di visita.

Tempo richiesto per visitare il complesso: 5 ore piene.


PRIMO PIANO INTERRATO
Collezione numismatica, oreficeria, vita domestica. Da sottolineare la presenza della cosiddetta MUMMIA DI GROTTAROSSA



                                                              


PIANO TERRA
Scultura romana  tra fine dell'età repubblicana e l'impero di Augusto. Da sottolineare la presenza dell'AUGUSTO PONTEFICE MASSIMO e del PUGILATORE A RIPOSO


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PRIMO PIANO
Scultura romana di età imperiale. Da sottolineare lapresenza del DISCOBOLO LANCELLOTTI, dell'ERMAFRODITO DORMIENTE, della NIOBIDE MORIENTE, del DIONISO BRONZEO, del SARCOFAGO di PORTONACCIO e dei reperti bronzei provenienti dalle navi romane recuperate nel Lago di Nemi.















SECONDO PIANO
Affreschi, mosaici, intarsi e le RICOSTRUZIONI (davvero pregevoli) del giardino dipinto della Villa di Livia e delle STANZE DELLA VILLA DELLA FARNESINA.







          




   







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