ESSERE GUIDA TURISTICA NEL PRIMO '600 - BREVE STORIA DI GIOVANNI ALTO


Francesco Villamena - incisione raffigurante Giovanni Grosso - 1613


Qualche giorno fa, sfogliando per puro caso un vecchio catalogo di una "personale" su Borromini, mi sono imbattuto in una foto molto curiosa nella quale era riprodotta un'antica incisione di Francesco Villamena (Assisi 1565 - 1624) datata 1613. Su di essa è ritratto un personaggio con barba e baffi curatissimi,abbigliato nelle vesti militari dell'epoca, cappello con pennacchio e spadone in bella vista. Il nostro è rappresentato in atteggiamento declamatorio, come se facesse sfoggio di mirabili conoscenze riguardo la città di Roma. 

Alle sue spalle sono infatti inequivocabilmente rappresentati la Colonna Traiana, il Pantheon, la Torre delle Milizie e, probabilmente, la chiesa di Santa Maria di Loreto al Foro Traiano. La scritta posta nella parte inferiore dell'incisione ci illumina sull'identità di questo personaggio che, nel primo quarto del Seicento, doveva possedere una discreta notorietà. La scritta recita infatti: "La vera guida degli Oltremontani ho qui retratto al natural sembiante, mostra l'antiche e le moderne piante e le fabbriche eccelse de' Romani". 

Francesco Villamena - altra raffigurazione di Giovanni Alto - 1623 da britishmuseum.org


L'uomo ritratto nell'incisione di Villamena è identificato come Giovanni Grosso e fu con molta probabilità una delle prime guide turistiche documentate a Roma. Fu un personaggio molto famoso ai suoi tempi: svizzero originario di Lucerna, Hans Alten, si guadagnò una posizione nella "Schweizergarde". In poche parole era una guardia svizzera che, sfruttando la conoscenza di Roma e una cultura molto più ampia della media dei suoi commilitoni, si riciclò come guida per forestieri. In seguito mutò il suo nome nel più altisonante Giovanni Alto. 

Se osserviamo l'immagine nei particolari, potremo addirittura notare, sulla casacca e sui calzettoni del buon Giovanni, le caratteristiche bande della divisa delle guardie svizzere. Tra le altre cose, esiste anche una versione a colori di questa incisione in cui il protagonista veste appunto i colori gialli, rossi e blu della storica guardia vaticana. C'è di più: Giovanni Alto non si limitò soltanto a svolgere il ruolo di guida turistica. Nel 1641 egli pubblicò una raccolta delle vedute di Roma dal titolo: "Splendore dell'antica e moderna Roma". 

Giovanni Maggi - particolare della mappa di Roma - questa doveva essere l'aspetto della città ai tempi di Giovanni Alto


Nel frattempo egli era divenuto ufficiale della guardia svizzera e dedicava le sue ore di ozio a riprodurre a colori, di sua mano, degli stemmi stranieri che sono stati riuniti in quattro bei volumi, che costituiscono un tesoro della biblioteca Chigi. Nel frontespizio della sua opera,egli si presenta come « Giovanni Alto, Svizero de Lucerna, uficiale della guardia di N. S.» Alcuni studiosi, nel tentativo di studiare l'incisione del Villamena, hanno ipotizzato che Giovanni Alto fu probabilmente effigiato sulla sommità del colle Quirinale.

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