Viaggio in Slovenia - 1 parte Gorizia


Per "Allontanarsi dalla Linea Gialla", talvolta, si può intendere anche il viaggio oltre i confini di Caput Mundi. Ritengo che viaggiare rappresenti la migliore cura per aprire la mente ed arricchire lo spirito.Il viaggio ci porta in Slovenia via Gorizia con l'asburgica ferrovia Transalpina fino al Lago di Bled...sempre con un occhio rivolto ai particolari...



Gorizia: l'ultima città divisa


La storia di Gorizia mi ha sempre incuriosito fin dai tempi della scuola. Quella città tutta spostata a destra sulla cartina d'Italia e, ad osservare più in profondità con la lente d'ingrandimento, un posto divenuto una sorta di triste mensa per eserciti nel corso del XX secolo e, come se non bastasse, l' ultima città d'Europa ad essere divisa. Sì perchè a Gorizia, fino a qualche tempo fa, la cortina di ferro separava due mondi, due nazioni e due ideologie completamente opposte. 

La linea Morgan, l'assegnazione di gran parte della Venezia Giulia (e della provincia di Gorizia) alla Jugoslavia, la perdita dei territori considerati sacri da parte di chi ha combattuto la Grande Guerra contro l'Austria, le violenze, gli esodi rimarranno, in qualche modo, sfondo indelebile di questa città in cui la storia, nel corso degli anni, ha parlato spesso con toni durissimi ma a cui oggi ha dato la possibilità di divenire, in un certo senso, un modello di convivenza.

La dissoluzione dell'ex Jugoslavia, prima, e l'inclusione della Slovenia nella Comunità Europea, poi, ha riunito territori divisi per quasi sessant'anni dagli orrori e dagli esiti della II GM favorendo l'interculturalità italo slovena che, pur non essendo ancora oggi di semplice percorrenza, offre comunque spunti concreti e incoraggianti per una pacifica convivenza futura.


Gorizia, culla della multiculturalità, è una città che ha conosciuto da vicino guerre e divisioni



Il murales di Chaplin


Mi trovo in un cortile, nel retro di un edificio che ospita il cinema "Kinemax", in pieno centro, e percepisco una sensazione particolare ma chiarissima. Mi sento osservato. Voltandomi di scatto, scopro l'arcano: lo sguardo truce di Adenoyd Hinkel, il goffo ed improbabile Grande Dittatore di Tomania, alias Charlie Chaplin fatto murales.


Il disegno di Chaplin rappresenta un ammonimento chiarissimo a superare le divisioni e gli odii. Una frase dipinta sul nudo e crudo muro di cemento armato ribadisce ciò che lo sguardo del Grande Dittatore ci lascia intravedere: "Pensiamo troppo e sentiamo poco", probabile quintessenza dell'essere moderno. Il bellissimo doppiofondo di un edificio degli anni '20.



Lo sguardo di Chaplin domina il cortile

Giusta massima


Il fascino del cinematografo di notte

Il castello

Dal centro città ci si inerpica verso il castello. La salita è ardua ma il panorama mozzafiato a 360 gradi sulle colline del Collio racconta storie incancellabili di guerre, eserciti e frizioni etniche mai del tutto sopite. Ne è un esempio il Monte Sabotino con i fari tricolori e, nel versante sloveno, la scritta "Nas Tito". Il Monte S.Gabriele e il Monte Santo, teatri di scontri durissimi in entrambe le Guerre Mondiali riportano alla mente i versi delle "Poesie dal fronte" di Ungaretti.

La giornata è ventosa e foriera di pioggia ma i contrasti cromatici della natura conciliano una sorta di estraniamento dal mondo. E lo sguardo si perde lontano: oltre le colline, verso il mare....


Il sovrapporsi degli eserciti: L'aquila degli Asburgo conquistata dall'Esercito Italiano

L'ultimo avamposto


Un animale metropolitano trova sempre un rifugio


Il Castello: da una parte, il declivio verso il mare, dall'altra i colli che circondano la città.
                                  Il verde domina sovrano. La storia non smette di raccontare...


Contrasti cromatici


Il tempo scorre lento

Scendendo nuovamente verso il centro, ciò che colpisce l'attenzione sono i tempi dilatati di una città lontana dallo stress di una metropoli. Gorizia invita a soffermarsi sui particolari: un cane sull'uscio, la storica insegna di un negozio, la statua del poeta Carlo Michelstaedter, scrittore suicida nel 1910, sepolto nel vicino cimitero ebraico di Rožna dolina (Valdirose in italiano) nel comune di Nova Gorica a poche centinaia di metri dal confine. La cittadella ebraica con i suoi palazzi antichi ed i cancelli lavorati in ferro battuto.

Altro particolare che rende questa città fuori dagli schemi è la sempre più frequente mistione tra italiani e sloveni, alcuni di nazionalità italiana, altri pendolari da oltreconfine per motivi di lavoro. Già...il lavoro: la crisi si avverte anche qui e più di un commerciante lamenta il fatto che Gorizia sta diventando una città morta a causa dell'elevata pressione fiscale. Questa problematica avrebbe reso più semplice l'apertura di esercizi commerciali nella dirimpettaia Nova Gorica dove, tra l'altro, la benzina costa molto meno rispetto all'Italia ed i casinò spuntano come funghi.  


Qualcuno segue i nostri passi con molta attenzione...


Sospesi nel tempo....




La cittadella ebraica...

... e i suoi bellissimi cancelli

L'Isonzo

Protagonista incontrastato dello scenario naturale è il fiume Isonzo, le cui acque smeraldine invitano alla pace più assoluta. Camminiamo sulle rive del fiume, in mezzo al verde, accompagnati dalle note di una tromba. Un musicista sta infatti trovando la propria ispirazione in questo contesto e suona il proprio strumento su una torretta che si trova a strapiombo sul fiume. La musica unisce l'anima umana con la natura.

Ci addentriamo nel Parco dell'Isonzo, oasi naturale riconosciuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, e il verde regna sovrano. L'attenzione che queste popolazioni riservano alla natura è davvero peculiare e in un certo senso anche invidiabile. E' il regno delle anatre, entrate nella stagione degli amori, quasi un connubio con l'equilibrio che circonda questo ecosistema.

La giornata termina con un'altra specialità: l'ottimo vino bianco del Collio, ennesima sorpresa che Gorizia ci riserva.

Le smeraldine acque dell'Isonzo...

                                              ....possono essere motivo di grande ispirazione
                                                                  verde, verde, verde vivo   

                                              Parco di Piuma Isonzo, un'oasi a due passi dal centro


La stagione degli amori











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