PARTICOLARI PITTORICI IN VILLA FARNESINA



I FESTONI DI FIORI E FRUTTA NELLA LOGGIA DI AMORE E PSICHE 
Visitando Villa Farnesina è impossibile non rimanere abbagliati dallo sfarzo pittorico della volta della Loggia di Amore e Psiche. A questo capolavoro, ideato dal genio incomparabile di Raffaello Sanzio, lavorarono molti allievi della bottega dell'Urbinate.
Personalmente sono rimasto sbalordito e incuriosito dall'esuberante trionfo dei festoni di fiori e frutta che fiancheggiano ogni scena riprodotta sulla volta, opera di Giovanni da Udine (1487-1561).
Nei festoni sono fedelmente riprodotte centinaia di varietà floreali e vegetali, comprese quelle che già nel primo Cinquecento iniziavano ad arrivare a Roma dopo la scoperta dell'America.



Alcuni passaggi della vita di Giovanni da Udine ci sono noti grazie a Giorgio Vasari che ne ricorda le esperienze giovanili presso la bottega di Giorgione finchè, intorno al 1514, si stabilì a Roma per lavorare presso quella di Raffaello.



La maestrìa di Giovanni da Udine consisteva nella capacità di riprodurre fedelmente gli elementi vegetali ed animali, oltre alle nature morte. Vasari che ricorda di averlo conosciuto quando Giovanni versava ormai in età molto avanzata, pone l'attenzione sul taccuino in cui il pittore raffigurava dal vero le varie specie di uccelli con un interesse naturalistico che, all'epoca, lo rese un vero e proprio precursore del genere.


ROMA E I LANZICHENECCHI NELLA SALA DELLE PROSPETTIVE 
La storia dell'arte riserva spesso le più grandi sorprese osservando i particolari più minuziosi. Un esempio è rappresentato dalla Sala delle Prospettive in villa Farnesina, affrescata dall'immenso artista senese Baldassarre Peruzzi nel 1519.
Oltre alle illusioni ottiche giocate, riproducendo in prospettiva sulle pareti, la pavimentazione della sala stessa, possiamo ammirare in mezzo ad un ennesimo, mirabile gioco prospettico di colonne, il panorama di Roma. Lo stesso che, con molta probabilità, poteva essere visto in epoca Rinascimentale dallo stesso Peruzzi.









Pur non trovandoci di fronte a una fedelissima riproduzione alla Van Heemskerck ma forse di fronte a una veduta più idealizzata, è indubbio che alcuni monumenti della nostra città sono riconoscibili facilmente ancora oggi. E allora proviamo a giocare un pò con queste vedute seguendo la numerazione fotografica: 1. Campanile della basilica dei Ss.Apostoli, 2. Ospedale del Santo Spirito, 3. Colosseo, 4. Porta Settimiana (riproduzione abbastanza fedele. Il confronto può essere fatto immediatamente usciti dalla villa), 5. Torre delle Milizie (?).

Altra curiosità: questo ambiente di Villa Farnesina venne interessato dalle razzie dei Lanzichenecchi durante il sacco di Roma del 1527. Gli invasori si divertirono a sfregiare le pitture della sala con i loro graffiti, i quali sono stati comunque conservati come memoria storica. Uno di questi è visibile proprio sopra la raffigurazione del Colosseo. Un altro riproduce invece, a mò di derisione, le fattezze dell'allora pontefice Clemente VII Medici.






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