IL NINFEO DEGLI ANNIBALDI



Nel 1895, all'interno del progetto riguardante le importanti modifiche urbanistiche intraprese nell'area oggi compresa tra il Colosseo e via Cavour, venne eseguito il taglio di parte del Colle Fagutale (una delle alture comprese all'interno del rione Monti) al fine di permettere l'apertura dell'odierna Via degli Annibaldi.
Durante i lavori avvenne un rinvenimento molto importante: a circa 6 metri di profondità rispetto al piano viario furono scoperti i resti di un ninfeo di epoca romana databile tra la fine della repubblica romana e l'Impero di Augusto (leggi cos'è un ninfeo https://it.wikipedia.org/wiki/Ninfeo).


Probabilmente il ninfeo, denominato degli Annibaldi a causa dell'omonima via, doveva far parte di una residenza prestigiosa della quale non ci è però pervenuta alcuna notizia.
Se il dato storico rimane in qualche modo lacunoso, fortunatamente non è così per quello artistico. L'ambiente, probabilmente già in origine concepito ribassato e in ombra al fine di simulare una grotta, aveva una forma semiellittica, con una vasca al centro. Esso era ornato da nicchie, delle quali quattro sono tuttora visibili mentre sulla parte superiore della parete vi erano clipei e lesene.



L'aspetto più bello e affascinante di questo piccolo sito è tuttavia quello riguardante la decorazione della parete ricurva: un mosaico rustico che presenta lesene ornate da file di piccolissime conchiglie, mentre al centro delle nicchie ve ne sono incastrate alcune più grandi.
In più si riconoscono altre decorazioni in madreperla e smalto con frammenti di pietra pomice e brecce. Possiamo solamente immaginare lo splendore che, verso la fine del I secolo a.C., era generato dal delicato gioco di rifrazioni dato dalla debole luce sull'acqua della vasca e sulle madreperle fissate nelle nicchie.
Sulla destra l'ambiente del ninfeo doveva avere una continuazione che però è interrotta da un poderoso muro ancora oggi visibile e probabilmente risalente a un periodo di poco successivo all'impero di Nerone.



L'accesso al ninfeo degli Annibaldi è permesso tramite una piccola porticina che si apre sull'omonima via. Mozzafiato è la discesa nell'ambiente tramite la ripidissima scaletta in ferro battuto che permette il collegamento tra i due livelli.






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